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CvRadar — Obblighi dell'utilizzatore: guida all'uso responsabile

Versione 1.0 — 31 ottobre 2026

Questo testo è una bozza redatta con l'assistenza dell'intelligenza artificiale e deve essere rivisto da un avvocato prima di farvi affidamento.

Il presente documento è disponibile in italiano, inglese e russo. In caso di discrepanza tra le versioni prevale la versione italiana.

Questa guida riassume i principali obblighi di chi usa CvRadar per selezionare personale. Non è consulenza legale e non sostituisce l'analisi del tuo caso concreto. Le norme citate sono aggiornate al 31 ottobre 2026.

1. Chi è responsabile

Quando raccogli e valuti CV con CvRadar sei titolare del trattamento (art. 4, n. 7, GDPR) dei dati dei candidati e deployer del sistema di IA ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1689 ("AI Act"). L'autore di CvRadar non riceve i dati e non li tratta.

2. Base giuridica

Il consenso non è una base adatta nel rapporto di lavoro, per lo squilibrio tra le parti, salvo casi particolari.

3. Informativa ai candidati (artt. 13 e 14 GDPR)

4. Minimizzazione e pertinenza

5. Conservazione

Definisci e documenta i tempi di conservazione. Suggerimento (non è un termine di legge, adattalo al tuo caso):

Alla scadenza elimina CV, testi estratti, punteggi e valutazioni, anche nelle copie di sicurezza e nelle caselle email o chat da cui provengono. CvRadar conserva i dati sul tuo computer e ha un'impostazione Conservazione dei CV (6, 12 o 24 mesi; 12 di default) che cancella da sola file, testi, punteggi e scelte dei CV più vecchi. Le copie fuori da CvRadar (email, chat, backup) restano da cancellare a te. Ogni scelta "adatto / forse / scartato" è salvata con data e ora ed esportabile in CSV: puoi usarla come registro delle decisioni.

6. Sicurezza (art. 32 GDPR)

7. Decisione umana (art. 22 GDPR)

CvRadar non decide e non scarta i candidati. Perché la decisione resti davvero umana:

8. Valutazione d'impatto (art. 35 GDPR)

L'uso di CvRadar combina valutazione o scoring di persone, uso di tecnologie innovative (IA) e interessati in posizione di debolezza (i candidati). Secondo le Linee guida WP248 e l'elenco del Garante (provvedimento n. 467 dell'11 ottobre 2018), la presenza di due o più di questi criteri rende di norma necessaria una DPIA. Se usi CvRadar in modo sistematico o su un numero non trascurabile di candidati, considera la DPIA necessaria e svolgila prima di iniziare. Se concludi che non è necessaria, documenta il motivo.

9. Categorie particolari di dati (art. 9 GDPR)

I CV possono contenere dati sanitari (ad esempio appartenenza a categorie protette), religiosi, politici o sindacali, o fotografie. Non cercarli, non usarli come criterio e non configurare parole chiave che li riguardino. Il trattamento è ammesso solo se ricorre una delle condizioni dell'art. 9, par. 2 (ad esempio obblighi in materia di collocamento obbligatorio, L. 68/1999) e limitatamente a quella finalità.

10. Divieto di discriminazione nell'accesso al lavoro

Le scelte di selezione, anche se supportate da CvRadar, devono rispettare in particolare:

Attenzione alle discriminazioni indirette: criteri apparentemente neutri (anni di esperienza minimi, interruzioni di carriera, lingua madre, istituti di provenienza) e il classificatore addestrato sulle tue valutazioni passate possono riprodurre distorsioni. Controlla periodicamente i risultati per gruppi e rivedi i criteri. Nei giudizi antidiscriminatori l'onere della prova è parzialmente invertito a carico del datore di lavoro: documenta i criteri usati.

11. AI Act (Regolamento (UE) 2024/1689)

11.1 Classificazione

I sistemi di IA destinati alla selezione del personale, in particolare per analizzare e filtrare le candidature e valutare i candidati, sono elencati nell'Allegato III, punto 4, lettera a) e sono quindi ad alto rischio (art. 6, par. 2). L'eccezione dell'art. 6, par. 3 non si applica ai sistemi che effettuano profilazione di persone fisiche. CvRadar va quindi considerato un sistema ad alto rischio.

11.2 Calendario di applicazione (verificato al 31 ottobre 2026)

Fino al 2 dicembre 2027 gli obblighi dell'art. 26 non sono ancora applicabili, ma è opportuno organizzarsi subito: GDPR e normativa antidiscriminatoria si applicano già oggi.

11.3 Alfabetizzazione in materia di IA (art. 4) — già applicabile

Devi adottare misure per sostenere un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA del personale che usa CvRadar per tuo conto, tenendo conto di conoscenze, esperienza, formazione, contesto d'uso e persone interessate. Dopo il Regolamento 2026/1744 si tratta di un obbligo di mezzi. In pratica: spiega a chi usa l'app come si forma il punteggio, quali sono i suoi limiti (errori di estrazione, stima approssimativa dell'esperienza, possibili distorsioni del classificatore) e come documentare la decisione umana.

11.4 Obblighi del deployer (art. 26) — dal 2 dicembre 2027

Se modifichi in modo sostanziale il sistema, lo usi per una finalità diversa o lo distribuisci con il tuo nome o marchio, potresti assumere gli obblighi del fornitore (art. 25).

11.5 Pratiche vietate (art. 5)

È vietato, tra l'altro, l'uso di sistemi di IA per dedurre le emozioni di una persona sul luogo di lavoro (salvo motivi medici o di sicurezza) e la categorizzazione biometrica per dedurre razza, opinioni politiche, appartenenza sindacale, convinzioni religiose, vita od orientamento sessuale. Non usare CvRadar, né le fotografie dei CV, per tali finalità.

12. Legge italiana sull'IA (L. 23 settembre 2025, n. 132)

La L. 132/2025, in vigore dal 10 ottobre 2025, all'art. 11 prevede che:

L'art. 1-bis D.Lgs. 152/1997 riguarda i sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati che forniscono indicazioni rilevanti anche ai fini dell'assunzione, e richiede di informare per iscritto su finalità, logica, dati, metriche e misure di controllo, nonché le rappresentanze sindacali. Poiché in CvRadar la decisione finale è umana, l'applicabilità al caso concreto è discussa; per prudenza fornisci comunque queste informazioni ai candidati e, se presenti, alle rappresentanze sindacali.

Fonte: Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2025, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/09/25/25G00143/sg

13. Portali di terzi

Usa i portali di lavoro con il tuo account e nel rispetto dei loro termini di servizio. Molti portali limitano la copia o il riutilizzo dei profili: verifica prima di acquisire pagine. CvRadar non automatizza la navigazione: ogni acquisizione è una tua scelta e una tua responsabilità.

14. Checklist prima di iniziare

  1. Informativa ai candidati pronta (modello fornito con CvRadar).
  2. Base giuridica e tempi di conservazione definiti per iscritto.
  3. DPIA svolta o motivazione documentata della sua non necessità.
  4. Criteri di selezione verificati: nessun riferimento a fattori protetti.
  5. Personale istruito sull'uso e sui limiti dell'app (art. 4 AI Act).
  6. Procedura per la decisione umana e per le contestazioni dei candidati.
  7. Computer, account, token e copie di sicurezza protetti.
  8. Uso dei portali conforme ai loro termini di servizio.
  9. Dal 2 dicembre 2027: obblighi dell'art. 26 AI Act attuati (sorveglianza, log, informazione).